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Visualizzazione dei post da Aprile, 2017

Inaugurazione

 Il più trasgressivo dei carnevali sardi è quello di Bosa [1] , città in cui ho comprato una casa e spero di vivere gli anni della pensione insieme con mia moglie.
Il protagonista del carnevale è "Gioldzi = Giorgio", di cui la mattina del martedì santo vene recitato "s'attittu = il lamento funebre", con le "attittadoras = prefiche" che non solo cantano, ma vanno anche in giro con dei bambolotti che attaccano al seno delle signore presenti, implorando "unu tikkirigheddu 'e latte = un goccetto di latte" per il bambolotto, che rappresenta Gioldzi risorto e neonato, la cui sventata madre è così presa dal ritmo del carnevale da scordarsi pure di nutrirlo (e sì che le mammelle non munte fanno proprio male!).
Come vediamo, Gioldzi non muore definitivamente - come in molti rituali pagani di cui la pasqua ebraica ha solo un'eco attutita (ci si limita a distruggere i vecchi cereali fermentati per far posto ai nuovi che verranno raccolti), e…