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Sogno del 30 Giugno 2017


"How many seas must a white dove [= Yona!] sail
Before she sleeps in the sand
(...)
The answer, my friend, is blowin' in the wind
The answer is blowin' in the wind"
Sognavo di essere andato a Venezia con degli amici, e l’idea era di andare in Israele dopo aver girato la città.

Ma nelle calli veneziane io rimango separato dagli altri – non mi preoccupo perché penso che mi chiameranno col telefonino e ci metteremo d’accordo sul dove ritrovarci.

Non ci pensano nemmeno! Quando mi rendo conto di essere stato lasciato indietro prendo un autobus per tornare a casa.

È un autobus strano, che dentro sembra un teatro, e ci trovo Bob Dylan.

Questi non canta, ma vicino al palcoscenico fa lezione a dei giovanotti, ed io mi faccio prestare una vecchia videocamera per fotografarlo.

Non ne sembra contentissimo, ma mi lascia fare – e così torno a casa.

Il sogno deve avere a che fare con l’ultima stretta del governo israeliano sulle preghiere al Kotel e sulle conversioni nel paese – due regali al Gran Rabbinato ortodosso.

Mi fanno sentire indegno di andare in Israele, ma continuo a rimanere in contatto con i grandi esponenti della cultura ebraica (tra cui Bob Dylan, all’anagrafe Robert Allen Zimmerman, nato il 24 maggio 1941 - 27 Iyyar 5701).

Non ho gran mezzi per comprenderli (la vecchia videocamera), ma ho delle occasioni che altri non hanno (l’autobus di linea che dentro si rivela un teatro).

Raffaele Yona Ladu
Ebre* umanista gendervague

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