Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Agosto, 2017

Appunti per una recensione di Disability in Jewish Law / Tzevi C. Marx

Questi sono appunti per un articolo che alla fine non dovrà avere più di 3 mila battute - non c'è niente di sbagliato nel condividerli, ma i lettori non si aspettino un discorso organico.
Sto leggendo il libro "Disability in Jewish Law / Tzevi C. Marx", in edizione Kindle. L'autore avverte che nell'ebraismo ci sono due tendenze nei confronti della disabilità: da una parte la persona con disabilità è considerata un essere umano da rispettare, dall'altra, essendo questi meno capace di compiere i precetti religiosi ebraici, riceve non solo esenzioni (ovvero, non è obbligato a compierne alcuni) ma anche squalificazioni (ovvero, non gli è permesso compierli).
Cominciando con ciò che è positivo, il punto di partenza si trova nell'Esodo dall'Egitto, che ogni ebreo è tenuto a rivivere durante la cena pasquale. Il rabbino Tanhuma figlio di Abba (4° secolo EV) osservò che la dura schiavitù patita dagli ebrei in Egitto doveva averne reso disabile la stragrand…

Psicologia archetipica ed Elia

Il protagonista di "Precursori", feuilleton a puntate che comincia qui, si chiama Eliyahu, ed Eliyahu fu il nome ebraico che scelsi in uno sfortunato tentativo di convertirmi all'ebraismo riformato.
Scelsi quel nome perché fui un tempo un terziario carmelitano, e gli ordini del Carmelo si richiamano al profeta Elia - hanno una storia molto affascinante, ma non ve la ricapitolo ora.
Credo che la miglior descrizione di Elia la dia egli stesso in 1 Re 19:10:
«Io sono stato mosso da una grande gelosia per il SIGNORE, per il Dio degli eserciti, perché i figli d'Israele hanno abbandonato il tuo patto, hanno demolito i tuoi altari, e hanno ucciso con la spada i tuoi profeti; sono rimasto io solo, e cercano di togliermi la vita».
La parola “patto” qui traduce l’ebraico “berit”, ed il “berit” per eccellenza è la circoncisione. Ed infatti in ebraico postbiblico “berit” vuol dire anche “cazzo”.
Sono purtroppo obbligato a considerare difetto quello che la tradizione ebraic…

Morte di plastica - 04

[Puntata precedente]
Il piano di Naphtali fu approvato da Teti, che reclutò tutte le megattere capaci di trasformarsi in esseri umani, le incoraggiò (ordinarglielo non poteva) a trasmettere tale facoltà ad altre conspecifiche (Amphitrite fu esentata), ed infine iniziò a sostituire i dirigenti delle industrie e dei governi individuati nella lista già preparata dalle megattere.
I risultati furono soddisfacenti - grande riduzione dell'inquinamento industriale, modifiche ai sonar delle navi in modo che non nuocessero più ai cetacei, sostituzione delle reti a strascico con sistemi di pesca meno rovinosi, efficaci campagne educative volte alla riduzione della produzione di rifiuti domestici ed alla loro dispersione in mare, modifiche ai depuratori in modo che abbattessero anche i farmaci che si trovavano nei liquami, definitiva abolizione della baleneria.
Il piano aveva funzionato meglio dello sterminio degli MdF, e senza spargimento di sangue. Cetacei ed altri viventi marini ora po…

Morte di plastica - 03

[Puntata precedente]
Nella sua cuccetta Naphtali si addormentò profondamente, abbracciato ad Amphitrite - e si svegliò dentro di lei.
Lui la guardò stupito, e lei disse: "Ne sentivo il bisogno".
"Sono venuto?"
"Non ancora, ma rimediamo subito!"
Così fu, ed a colazione Naphtali annunciò all'equipaggio che lui ed Amphitrite ormai erano una coppia, aggiunse che la sua anorgasmia sembrava cessata con lei, e chiese ai suoi compagni se lo volevano ancora come capo.
Risposero con lo stesso argomento di Amphitrite: il farmaco li aveva comunque menomati, e resi "demiorgasmici" loro malgrado. Era necessario un risarcimento, tantopiù che la demisessualità è assai lontana dal ruolo di genere maschile comunemente inteso. Quindi, Naphtali poteva continuare a rappresentarli.
Naphtali riferì loro che, essendo egli giaciuto con una megattera, sia pure in forma umana, egli ora poteva trasformarsi in megattera, e che ora che il tempo si era messo al be…

Morte di plastica - 02

[Puntata precedente]
Naphtali osservò: "Non è solo questione di numero. Un'industria inquinante che impiega 20 persone fa più danno di 2000 MdF. Chiudendo quelle industrie, ottenete risultati migliori che spargendo sangue umano".
"Stiamo stilando un elenco delle industrie inquinanti, dei loro proprietari e dei loro tecnici", rispose Amphitrite, "dopo gli MdF passeremo a loro. Non è che gli MdF muoiono senza prima averci rivelato tutto quello che sanno sul genere umano".
"Sono ancora nel mirino?"
"No. Mi hai convinto che sei un uomo prezioso", disse Amphitrite, mentre sentiva una strana congestione pelvica e le si dilatavano le pupille.
Prima lo disse a se stessa, poi lo ripetè a voce bassa, ma udibile da Naphtali: "Mi è tornato l'estro!"
"Posso fare qualcosa per te?"
"No. Dovrei gettarmi in acqua, ritrasformarmi in megattera, raggiungere le mie conspecifiche, e ... trovare un bel maschietto!&quo…

Morte di plastica - 01

Teti, signora del mare, decide di vendicarsi a modo suo dell’inquinamento delle acque, che uccide molti animali che scambiano i sacchetti di plastica per meduse: trasforma delle megattere in donne, e le manda sulla terra con il compito di sterminare i “morti di figa”.
Perché proprio loro? Perché sono proprio le persone senza riguardi per nessuno che inquinano i mari e non trovano dove battere chiodo.
E le megattere si dimostrano efficacissime, riducendo la popolazione umana maschile in alcune città del 30%, e femminile del 2%.
Una di loro, però, Amphitrite, ha un’idea sbagliata: avendo visto su Facebook che nel porto affidato a lei c’è uno yawl chiamato “Kant Starved Natural Philosophers”, deduce che sia un covo di “prede” per lei.
Non le è difficile entrare nell’associazione proprietaria della nave – ma scopre che i suoi membri non corrispondono al profilo psicologico dell’“MdF” che le hanno dato.
Ammettono infatti di non averne mai abbastanza, ma evitano di molestare le gentil…